Scuola del M° Carlo Cangelosi
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Parlando di Welfare

Benessere aziendale
una attenta analisi del motivo per cui l'attuale piano welfare, nonostante le innumerevoli
agevolazioni in esso previste, incide ancora troppo debolmente sulla condizione di stress e
malessere nel mondo aziendale.

Un nobile scopo double-face
I principali obiettivi del welfare aziendale prevedono la realizzazione di una migliore condizione di
benessere per i dipendenti, permettendo loro di vivere l'ambiente lavorativo con maggiore serenità.
Per l'azienda lo scopo è quello di attrarre e trattenere i lavoratori migliori, di incrementare in loro la
motivazione, il senso di appartenenza e lo spirito collaborativo.
Il conseguimento di tali traguardi deve ridurre l'assenteismo ed il turnover e quindi portare un
aumento della produttività e dell'efficienza.

Dove è il problema ?
È fondamentale soffermare l'attenzione sul significato del termine benessere, evitando di tradurlo
solo nell'agiatezza economica proposta in una lista di soluzioni monetizzate, premi o prestazioni di
servizi che, per quanto ben accolti dal lavoratore nel loro valore socio-assistenziale, non assolvono
alla prioritaria condizione dello star bene fisicamente e psicologicamente.
La allettante concessione di un bonus economico può attirare e stimolare il lavoratore, ma è il
suo stato di buona salute ed il suo sentirsi bene in azienda, che garantisce che il rapporto di
lavoro venga mantenuto e si protragga nel tempo con efficacia.

Inoltre dobbiamo tenere fede che quando si parla di trattenimento dei talenti è implicito
l'orientamento al lungo termine !

Il Welfare da una diversa prospettiva
Tutti i servizi previsti dal piano welfare in ambito di educazione, istruzione, sanità e svariati bonus
aziendali, come ampiamente descritti nella legge di stabilità 2016, sono di grande importanza, ma è
necessario volgere con più enfasi l'intervento sui fattori che determinano concretamente la
condizione di perdurante benessere psicofisico, valutando un maggior impegno del benefit
aziendale in idonee attività in house.

“Il dipendente deve stare bene in azienda ed in essa deve trovare gli stimoli e le soluzioni per un
ottimale mantenimento di una buona salute”.

Riportiamo l'attenzione sull'importanza di quanto già detto:
il motivo cardine per il quale l'azienda impegna parte delle sue risorse nel welfare, a parte gli sgravi
fiscali descritti nella legge di bilancio 2017, è quello di apparire più appetibile e di realizzare una
condizione di maggior efficienza nel proprio capitale umano, incrementando la produttività e quindi
il rendimento economico.

Efficienza lavorativa perdurante nel tempo
Deve essere chiaro che ciò è ottenibile se il lavoratore è sano, assolvendo in tal modo al prioritario
requisito di essere forza lavoro presente. Ed è proprio nella personale continuativa presenza, fisica e
psichica, che trova significato la preziosità del capitale umano.
Dicendo sano, intendo non ricorrentemente bisognoso di cure mediche, ovvero quelle evidenziate
nella irrinunciabile voce assistenza sanitaria del piano welfare, che, prevedendo a monte uno stato
di salute cagionevole, comportano pur sempre l'assenza dal posto di lavoro con un conseguente
rallentamento della produttività.

La prevenzione vera
Tenendo fede al saggio proverbio “meglio prevenire che curare”, deve emergere quella voce che
invece viene menzionata in fondo alla lista dei servizi previsti dal piano welfare, ovvero le attività
fisiche, banalmente tradotte nel termine palestra o svago.
Troppo poca considerazione !
Infatti sono proprio questi i motivi da cui dipende lo scarso impegno con cui l'argomento viene
affrontato:
1) la superficiale modalità con cui tale servizio viene declassato, se non addirittura non
considerato, ponendolo fra gli ultimi della lista
2) il libero arbitrio per il quale l'onere di fare una salutare attività fisica viene lasciato al
dipendente

Per meglio definire la gravità di questi errori di aziendale valutazione, vorrei sottolineare che da
questa superficiale attitudine a minimizzare tale servizio deriva la modalità con cui anche una
moltitudine di aziende affronta il tema, non considerandolo con la dovuta attenzione e troppo spesso
ponendolo in coda alle altre necessità formative.
Si tratta di una profonda carenza culturale che impedisce di scorgere nella condizione di un
ottimale stato di salute del capitale umano la forza motrice per la realizzazione degli obiettivi
aziendali.
La distorta interpretazione del concetto di benessere allontana sempre più dal suo prioritario
significato di stare bene e sentirsi in equilibrio sia fisicamente che psicologicamente.

Vai in palestra e torna sano e rilassato !
Quando invece il tema viene preso in considerazione dall'azienda, allora la soluzione si riduce
prevalentemente, secondo le indicazioni del piano welfare, nell'elargizione di bonus iscrizione a
centri sportivi o palestre convenzionate, opzione apparentemente più comoda ma troppo dispersiva
e spesso procacciatrice di scarsi risultati.
Sono ancora troppo poche le realtà aziendali dove nel loro interno vengono forniti ai
dipendenti corsi specializzati per un buon mantenimento della salute del corpo e della mente.

L'individuale indirizzo ad una attività sportiva è cosa lodevole, ed è assolutamente giusto che
ognuno scelga la disciplina che più gli piace, ma ciò non ha nulla a che vedere con le necessità
dell'azienda.

Andare a fare un'attività fisica per tenersi in forma o scaricare lo stress è tutt'oggi purtroppo
coscienza di pochi e, quando c'è di mezzo la gratuità di un bonus, la cosa viene presa con ancor
maggiore leggerezza. Una sorta di svalutazione dell'offerta.
Inoltre non sempre la scelta è quella giusta e soprattutto, in gran parte dei casi, il mantenimento
nell'impegno alla pratica viene meno. L'insieme delle molteplici motivazioni legate ad impegni
familiari e sociali, quando non gli orari del lavoro stesso, unitamente ad un carente senso di
responsabilità della personale integrità fisica, sono la causa per cui una grande maggioranza di
dipendenti, dopo qualche sporadico tentativo, tralasciano l'attività e non utilizzano più il bonus
aziendale. Per i più, pochi ..., rimane la scappatoia di andare a correre per scaricare lo stress e tirare
giù qualche chilo. Ogni tanto!
Alla fine il bonus risulta un tentativo scarsamente efficace ed una inutile spesa per l'azienda che
raramente ne trae un positivo riscontro.

Non dimentichiamoci che il welfare aziendale è per il dipendente nell'azienda !

La soluzione da prendere in seria considerazione
Detto ciò si può comprendere quanto sia importante che la scelta aziendale debba vertere su metodi
psico-corporei espressamente formulati per le necessità del proprio capitale umano, quello che mi
piace definire come well-being aziendale e che io propongo secondo il metodo Ecobodymind da me
sviluppato per le aziende. Una formula innovativa e nel contempo comprovata nell'esperienza, che
ottiene il più largo consenso per la sua efficacia proprio perché viene realizzata direttamente in
azienda, per aiutare a gestire lo stress in una condizione di equilibrio con l'ambiente che lo produce
e per rafforzare lo stato di salute necessario ad assolvere all'impegno delle competenze.
Ma Ecobodymind concede ancor di più, poiché concorre alla completa realizzazione del benessere
aziendale, incentivando nel dipendente la capacità di interazione con gli altri e quindi rafforzando lo
stato di integrazione dell'azienda stessa. Un efficace tecnica di problem solving orientata sul lavoro
di gruppo, sull'attività condivisa, a sostegno di un team building fondato sulla collaborazione e sulla
coesione, ma anche sull'equilibrio dei ruoli.

Va inoltre detto che il servizio rivolto al beneficio della salute del personale prende ancor più
valore quando l'intervento formativo è sia di tipo preventivo alle fasi di massimo impegno del
piano produttivo sia di continuativo supporto al loro evolversi.

In tal caso si tratta di uno speciale stato di attenzione e sensibilità che distingue l'azienda d'élite
nella lungimirante visione della proiezione del brand poiché realizzato e sostenuto dalla forza di un
capitale umano sano e prestante.
L'adozione di un metodo come Ecobodymind incontra ampiamente le necessità di quell'azienda che
nel welfare cerca le soluzioni per attirare talenti e per trattenerli nel proprio organico ed ancor di più
per incrementare le loro prestazioni professionali e quindi il rendimento produttivo.

Per un approccio scientifico alle caratteristiche del metodo:
Per chi vuole approfondire l'argomento: info@ecobodymind.com

Carlo Cangelosi



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