Scuola del M° Carlo Cangelosi
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un team ben assortito

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Gli aspetti necessari per un Team affiatato e coeso

Rafforzare e consolidare le fondamenta su cui si regge il lavoro di squadra è il primo passo
necessario affinché su di esse si possa istituire l'azione produttiva del Team.
Inutile sottolineare che un Team viene composto per il conseguimento degli scopi aziendali, ma
dobbiamo tenere sempre ben presente che il Team è fatto di persone che nel loro essere sono
uniche e che grazie alla condivisione della loro unicità danno forza al gruppo.

Leading Team - le fondamenta del Team Building
Prima di pensare a convocare i collaboratori che dovranno costituire il gruppo, bisogna aver ben
chiaro che costoro dovranno saper sostenere il reciproco confronto e renderlo costruttivo, ovvero
proficuo per l'azienda.
A tal proposito si devono rafforzare quegli aspetti, spesso carenti, che inducono i singoli
componenti del team all'arte del manifestarsi, dell'espressione e poi a quella della reciproca
accoglienza.
Teniamo presente che si tratta di formazione in azienda e di tipo collettivo, altrimenti non si può
parlare di Team, e per la quale molte sono le soluzioni proposte, tra cui alcune, come il metodo
Ecobodymind, spiccano per unicità ed efficacia.
La consapevolezza che l'umana coesistenza sta alla base del gruppo induce l'attenzione alla sfera
delle necessità, quelle delle persone che devono collaborare fra loro per raggiungere l'obiettivo
prefissato.
Una attenta analisi induce ad una prima considerazione delle componenti che stanno all'origine di
tali necessità e che troppo spesso si traducono in rilevanti ostacoli alla concretizzazione del
teamwork.

Gli impedimenti allo spirito di squadra
Le cause latenti che solitamente generano interferenza con l'attività di gruppo, possono essere
evidenziate nella carente considerazione dei fattori da cui dipende la capacità di interazione nel
team.
Stiamo parlando della scarsa attenzione alla delicata relazione che sussiste fra l'attività mentale
e la manifestazione fisica di coloro che compongono il gruppo.
Nella maggior parte dei casi l'edificazione del Team aziendale viene affidata ad un lavoro di tipo
psicoanalitico, dove il fulcro intorno al quale si fonda il rapporto fra le persone è rappresentato dalle
caratteristiche intellettive e dalle modalità di espressione del pensiero.
Si spendono fiumi di parole, verbali e scritte, si realizzano percorsi di confronto dialettico, tutto
sempre ponendo in estrema evidenza la sfera delle attività mentali, senza quasi mai prendere atto
che una rilevante percentuale delle difficoltà di relazione fra gli individui di un gruppo dipende
dall'incapacità di interagire anche fisicamente.
Questo aspetto può sembrare di poca rilevanza, ma va tenuto conto che la percezione della fisicità
nel momento del confronto è spesso motivo di fraintendimento, di attrito fra gli individui che nel
team devono condividere lo spazio e le situazioni.
La mole corporea, l'atteggiamento posturale, il gesto, lo sguardo ed il respiro sono indiscutibili
componenti e determinanti motivazioni dell'attività sensoriale e quindi della tipologia delle
percezioni.
I processi di valutazione interpersonale ed il successivo quoziente di reciproco gradimento
dipendono particolarmente da come viene percepita la presenza fisica degli interlocutori, ovvero le
diversità che caratterizzano ciascuno nella fisionomia e nel modo di manifestare con il corpo.
Se la predisposizione a questo tipo di confronto, e non solo a quella verbale, non viene
preventivamente ed opportunamente allenata, ciò può risultare di impedimento alla
comunicazione, intercedendo in modo deleterio sugli equilibri di cui ogni team ha innegabile
necessità.
Pensiamo a quante volte accade che il senso delle parole venga frainteso o l'esposizione di un piano
organizzativo sia mal accolta solo perché l'esuberante o scarsa presenza fisica intimorisce o
infastidisce.
La facoltà dell'accoglienza, quella vera che permette di accettare le diversità del modo di pensare e
di manifestarsi, è un aspetto innegabilmente necessario nel rapporto di collaborazione richiesto ad
un team, e va coltivata con grande attenzione.
Troppo spesso l'incapacità di reggere emotivamente il confronto, quello fra le diverse modalità di
atteggiamento posturale o gestuale, si traduce in motivo di disturbo e fa si che anche le parole
vengano malamente interpretate, sminuite o addirittura rifiutate nel valore dei loro contenuti.
Attribuire solo alla dialettica l'onere della coesione del team è un grave errore ed una
disattenzione facilmente riscontrabile nelle consuete attività formative manageriali, quasi come se i
fruitori debbano essere e sentirsi esentati dalla necessità di percepire il proprio corpo nelle sue
facoltà dinamiche ed espressive e di avvalersi di esso per sostenere l'impegno delle attività
intellettive. Noi non siamo solo mente !
È invece proprio del corpo, di quel “corpo dimenticato” che ci si deve riappropriare, per dare
completezza e stabilità all'atto della formazione e non solo nell'ottica del benessere individuale, ma
soprattutto quando il training aziendale vuole avere la funzione di strumento per il consolidamento
del rapporto interattivo fra i componenti di una squadra.

Leading Team – la formula Ecobodymind per il Team Building
L'affermazione di un Team organizzato e coordinato richiede un training adeguato ed
appositamente realizzato, capace di allenare nella loro completezza tutte le componenti che
entrano in gioco nell'azione di squadra, quelle che implicano la vera condivisione delle forze e
delle competenze.
Essere coesi nel percorso per il conseguimento del comune obiettivo vuol dire saper stare al
passo gli uni degli altri, e ciò implica resistenza all'impegno, sia fisica che psicologica, un
equilibrio tanto necessario quanto delicato, che solo attraverso una formazione attenta e mirata può
essere raggiunto.
Ecobodymind è stato sviluppato sul principio dell'interazione bilanciata fra il corpo e la mente e sul
concetto della reciprocità comportamentale, tenendo conto delle influenze ambientali e delle innate
facoltà percettive e reattive delle persone.

Un training appositamente realizzato affinché il confronto fra le diversità si traduca in equilibrio
costruttivo.
I raffinati percorsi tecnici del metodo inducono al rafforzamento della sfera emozionale attraverso
l'attività del corpo, indicando le modalità per condividere e collaborare anche nel comportamento
posturale.
Con il Team Building Ecobodymind si impara ad esprimere sicurezza, determinazione e fiducia e
nello stesso tempo a sostenere l'impatto emotivo che deriva dal portamento altrui, affinché le
diversità espressive del gesto, dello sguardo e della presenza fisica non possano interferire
negativamente sul lavoro di squadra.
Da ciò dipende la forza innovativa del metodo che si diversifica dalla conforme visione degli
attuali standard formativi, andando a colmare quelle lacune che nel Team Working troppo spesso
sono causa di inefficienza ed anche di fallimento.
È utopico pensare di ottenere un livello di comune entusiasmo ed impegno in un gruppo, se prima
non si allena il gruppo stesso a condividere con fiducia e con disinvoltura espressiva le individuali
diversità ed unicità.
Il rapporto emozionale nel team è un fattore dal quale non si può prescindere, pertanto va coltivata
la capacità di percepirsi reciprocamente, accogliersi non solo nelle caratteristiche intellettive e nelle
logiche espressive, ma anche nella fisica presenza e nel modo di manifestarsi, per poi elaborare
insieme.
Possiamo per il momento riassumere e concludere che un Team Building completo, prima di
affrontare l'attività di collaborazione sul piano tecnico delle competenze, deve considerare
concretamente il rafforzamento delle qualità psicoattitudinali e delle capacità di interazione
psicofisica dei collaboratori prescelti.

Carlo Cangelosi
Ecobodymind founder



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