Scuola del M° Carlo Cangelosi
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Sostenibilità delle coscienze

ancor prima di pensare alla tecnologia sostenibile
La consapevolezza del senso ecologico è ciò che occorre alimentare negli esseri umani, ancor prima
di pensare alla soluzione tecnologica ed alla veicolazione economica sostenibile.

Ma prima di parlarvi della soluzione che io propongo, vorrei porre l'attenzione su alcuni aspetti
che, nella loro apparente semplicistica evidenza e secondo il mio umile parere, vanno soppesati
nella loro importate funzione di indicatori orientativi e comportamentali in questo delicato
momento di necessario epocale cambiamento socio-attitudinale.

Bisogna prendere atto che la principale causa del continuo e crescente deterioramento
dell’ambiente, a livello globale ed in particolare nelle nazioni più industrializzate, consiste negli
sconsiderati modelli di produzione e consumo secondo i quali viene valutato il quoziente di crescita
e sviluppo di ogni paese.

Un'assurda ed insostenibile gara al progresso che traduce il successo di una nazione solo nella
sua potenza economica e non nella vivibilità e qualità del suo ambiente naturale.

Questo deteriorante aspetto va analizzato secondo parametri differenti da quelli adottati fino ad
oggi, poiché la causa risiede nella erronea valutazione del significato di benessere e quindi nel
distorto disegno culturale di una globale diffusione di valori sociali che prevedono il successo ed il
progresso nel costante incremento del consumo materiale e nel possesso delle cose.

Non si tratta solo di posizioni politiche adottate da governi o da pubbliche amministrazioni, ma è
dell'intero indotto su cui trova fondamento la diffusione culturale di ogni paese che bisogna
preoccuparsi.

“Un ragionamento tutt'altro che utopico
e che non deve essere percepito come tale”

Ogni singolo individuo deve cambiare modo di percepire il proprio stato di benessere secondo una
differente proiezione delle personali aspettative, imparando a valutare la bontà della propria
condizione sociale in base al parallelo benessere dell'ambiente nel quale egli vive.

Non è solo con un welfare fondato su benefits che parlano di cose, di interventi economici, bonus
ed agevolazioni finanziarie che si può raggiungere lo stato di coscienza tale per cui la
valutazione del proprio benessere si rivolga anche alla qualità dell'ambiente naturale.

Tanto meno continuando a proporre e propagandare una disorientante e martellante visione della
felicità che si consegue solo attraverso l'acquisizione ed il possesso di beni materiali.

Una chimera che nella fatuità del risultato evidenzia l'illusoria falsità del messaggio.

Ciò di cui c'è impellente bisogno è l'adozione di un nuovo paradigma di economia sostenibile,
dove il generale modo di agire deve contribuire alla salvaguardia ed alla conservazione
dell'ambiente.

La Cultura sostenibile
Tutti gli strumenti di diffusione culturale devono volturare le loro linee di condotta, dedicando la
maggior parte delle loro potenzialità affinché l'attenzione della gente, dalla più giovane alla più
anziana età, si orienti verso valori più consoni ad una vita eco-consapevole.

La scuola
Quindi è dell'Istituzione scolastica che bisogna occuparsi, di una riforma sostanziale dei suoi
contenuti in materia di educazione ambientale. L'opera di formazione deve andare ben oltre gli
esempi comportamentali o i programmi di informazione di ciò che accade o per ciò che deve o non
deve essere fatto. È necessario un profondo intervento di sensibilizzazione ecologica, attraverso
programmi didattici nuovi e concreti che inducano ad una percezione dell'umana esistenza quale
parte integrante della natura.
La reale valorizzazione dell'habitat nel quale si svolge la vita quotidiana dipende dalla percezione
dell'importanza di ogni sua singola componente come corrispondente alla personale essenza, nel
corpo e nella mente, ed indispensabile per il sostentamento della propria esistenza.

I media
Il generale indotto mediatico deve rivolgere l'attenzione all'argomento ecologia, non solo attraverso
la denuncia o l'osservazione critica di fatti avvenuti, bensì deve ampliare gli orizzonti
dell'informazione, concedendo più spazio alla diffusione di linee guida del comportamento
responsabile. Pertanto si rende necessaria una profonda revisione e rivalutazione dell'intero
palinsesto mediatico, dal piccolo schermo al settore editoriale, dove l'attività di propaganda
commerciale deve assumere una modalità più equilibrata fra l'orientamento prettamente
consumistico e l'azione culturale di sensibilizzazione ecologica.

Ecobodymind
In termini scolastici è evidente che quanto fino ad oggi è stato fatto non basta, poiché lo studente,
indipendentemente dalla scuola frequentata, non riesce ancora a prendere coscienza delle relazioni
che lo legano in modo inscindibile all'ambiente naturale e quindi a tutti gli elementi vitali nei quali
esso si distingue.
Lo spazio mediatico, dal canto suo, non è certamente utilizzato al meglio affinché ai grandi ed ai
piccini giunga un messaggio meno fuorviante, se non addirittura induttivo ad un comportamento e
ad un modello di vita per nulla ecologico e sicuramente ben poco edificante.
Il faticoso percorso cui sono sottoposte le aziende per cercare soluzioni e nel proporsi secondo
parametri più sostenibili, viene condotto nella visione di risultati unicamente tecnologici ed anche
giustamente economici, orientando l'attività formativa a tal proposito, ma comunque carente della
necessaria sensibilità ecologica affinché si possa raggiungere l'eccellenza in termini di ricerca e
realizzazione.

Una possibile soluzione
L'attenta e prolungata osservazione di tali carenze mi ha indotto alla formulazione di un metodo
formativo, da anni testato nella sua efficacia, diverso dallo standard fino ad oggi proposto e
profondamente innovativo, ma sicuramente di grande supporto per ogni settore sociale che oggi è
necessariamente impegnato verso un'ottica di cambiamento culturale responsabile.
Si chiama Ecobodymind e nasce dalla consapevolezza della inscindibile relazione che lega
tangibilmente gli esseri umani all'ambiente naturale.
Il metodo si distingue per la concretezza didattica, proponendo un'attività basata sulla parallela
interazione fra il corpo e la mente che induce ad una condizione di benessere sia fisico che
psicologico e, nello stesso tempo, incrementa la sensibilità ecologica e la propensione a proiettare
nell'ambiente le medesime sensazioni positive percepite, riconoscendo negli elementi vitali che lo
compongono l'origine del beneficio ottenuto.
Chiunque lo adotti è spinto ad un più responsabile comportamento ecologico.
Adesso però è meglio proseguire nell'analisi del cardine culturale intorno al quale deve ruotare
l'impegno sostenibile, poiché di ciò si potrà parlare più approfonditamente in altra sede e chi lo
desideri può contattarmi per avere tutte le informazioni e chiarimenti necessari per una completa
visione del metodo e delle sue modalità propositive: info@ecobodymind.com.

L'unione fa la forza
Per far si che l'ago della bilancia cominci a spostarsi verso una significazione del benessere inteso
come una più naturale conduzione della vita, è necessario che la scuola, i media e l'intero palinsesto
formativo aziendale uniscano le loro forze in un grande piano educativo mirato a rigenerare negli
esseri umani quella più equilibrata coscienza sostenibile da cui dipende la ragione dell'umana
esistenza.
Si tratta di un difficile ma inevitabile e necessario atto di trasformazione dei canoni culturali su
cui ha trovato ispirazione e sostentamento l'era del benessere fino ai giorni nostri.

Di fronte all'evidenza dei consistenti cambiamenti climatici che interessano ogni zona della Terra,
gli esseri umani non possono pensare di esserne esenti.
Pertanto la trasformazione degli standard di ordinamento e conduzione della vita sociale deve
avvenire in modo inderogabilmente coerente ed una azione di tal portata potrà solo essere il
risultato della più grande opera di diffusione culturale di una nuova coscienza sostenibile.
Un atto dovuto ed una dimostrazione di lungimirante saggezza, il cui nobile scopo è quello di
preservare l'integrità dell'ambiente naturale e delle sue vitali ricchezze per le generazioni
presenti e future.
Tutte le forze politiche e sociali, tutto il mondo aziendale produttivo e finanziario devono
concorrere in parallelo a questa titanica trasformazione di coscienze, affinché il reale valore del
cambiamento venga percepito da tutti ed in particolare dalle giovani generazioni Y e Z, non come
una insostenibile rinuncia, bensì come una positiva occasione di miglioramento della qualità della
vita.
In particolare le forze politiche di ogni paese, indipendentemente dalle differenti ideologie ed inutili
lotte di potere, devono concentrare l'attenzione e tutta la loro energia nel sostenere e guidare
l'organizzazione del cambiamento in questa epocale rivoluzione culturale.
“Chi pensa di potersi esimere da tale compito abbandona il senso politico del proprio mandato,
tradendo la fiducia del popolo e dimostrando l'incapacità ed inadeguatezza alle cariche
governative per le quali ha solennemente prestato giuramento”

Il Digitale al servizio dell'ambiente per il benessere dell'umanità
È di fondamentale importanza che l'immenso contenitore dei Data venga arricchito di un valore
aggiunto, in modo tale che lo sforzo che si sta facendo per la grande opera di digitalizzazione
dell'informazione sia anche veicolo culturale dei contenuti etici e comportamentali per la spinta ad
una globale visione eco-responsabile.
Il potenziale umano impegnato nella trasformazione digitale in atto potrà trovare la massima
gratificazione nella più grande opera di analisi, elaborazione e diffusione dei dati concernenti il
nuovo paradigma economico sostenibile, affinché ogni sforzo venga veicolato secondo schemi di
sviluppo eco-compatibile.

La forza della Cultura
Variando i parametri culturali su cui trova fondamento la dinamica dei rapporti sociali, sia
all'interno di ogni singola nazione sia in termini globali, anche l'angolo di incidenza fra la
spinta al progresso e la proiezione al benessere dovrà cambiare.
Pertanto le tematiche di scambio ed investimento su cui poggiano le relazioni di sviluppo
economico mondiale potranno volturare verso modalità più sostenibili senza incorrere in un
indebolimento delle risorse e dei risultati finanziari.
Lo sviluppo sinusoidale dei rapporti economici continuerà ad essere condotto secondo le medesime
proporzioni; saranno solo i motivi e gli orizzonti ad essere diversi e, mi permetto di dire, anche più
nobili.

Il vero senso di ogni Summit dei Grandi della Terra, si realizza quando ne deriva un risultato
condiviso e concreto.
E fin qui penso siamo tutti d'accordo!
Ma la più grande gratificazione potrà essere conseguita quando la comune decisione sarà quella di
un globale intervento culturale, affinché la focalizzazione di tutti i popoli, di tutte le cariche
politiche ministeriali e governative, volga verso una più rispettosa e sostenibile visione dell'umana
esistenza.
Un atto di volontà che non deve essere percepito come un sacrificio o una perdita, bensì come
una vittoria contro l'ignoranza, l'indifferenza e l'arroganza.
Solo allora il valore ecologico della tecnologia potrà esprimersi in tutta la sua potenza, senza
contrasti e con il supporto di tutti i paesi del mondo, poiché tutti gli individui potranno usufruire di
una comune formazione orientata verso il medesimo scopo, per una globale sostenibilità delle
coscienze e quindi per la valorizzazione reale e concreta dei cardini naturali intorno ai quali ruota la
vita nel nostro pianeta.

Carlo Cangelosi
Ecobodymind founder


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