l metallo : elemento che estratto dalla terra si manifesta in tutta la sua lucentezza e che nella sua duttile e mutevole natura è in grado di ridiscendervi. Si manifesta all’uomo nella sua vibrante consistenza. E’ come l’autunno che è momento calante dell’estate, e preludio dell’inverno.

 

 

Wing Chun

Breve introduzione storica

Tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700 il genio e la saggezza di una monaca buddista chiamata Ng Mui che, come narra la storia, sfuggì alle sanguinose persecuzioni derivanti dalla distruzione del famoso monastero Shaolin, diede vita ai concetti fondamentali su cui trovò solida base l’elaborazione di un metodo marziale cinese, così profondamente innovativo ed efficace da perdurare nei secoli fino ai giorni nostri ed essere tutt’ora considerato uno degli stili più completi nell’arte da combattimento e da difesa.
Il metodo prese gradualmente forma grazie all’impegno, alla forza di volontà e alla tenacia di una esile ragazza chiamata Yim Wing Chun, che per puri motivi pratici di difesa divenne allieva della ormai anziana monaca. Proprio la, fra le montagne del Wu Tang, nel centro-nord della Cina, quella ragazza, con l’aiuto e la dedizione di alcuni fedelissimi allievi, riuscì a codificare ed organizzare in settori di allenamento i principi tramandatigli dalla sua maestra, quei preziosi concetti e suggerimenti che oggi sono cardine e materia di studio per tutti i praticanti di Wing Chun.
Per circa due secoli,il contesto storico che ne seguì fu sicuramente terreno fertile per lo sviluppo di tale metodo che insieme ai forti contrasti e alle tormentate condizioni della vita sociale cinese affinò sempre più la sua potenzialità tecnica, ma senza mai abbandonare le radici concettuali da cui era nato. Nella seconda metà dell’800, periodo di grandi rivoluzioni e grandi tensioni sociali in tutta la Cina, il bisogno di efficacia nell’arte della difesa divenne vitale e metodi come il Wing Chun emersero fra tutti per la grande risolutezza e capacità di sviluppare energia per il combattimento e per il rafforzamento dell’individuo. Per svariati motivi e particolari situazioni sociali il movimento divulgativo di questo metodo si spostò verso sud ed in particolar modo nella provincia del Guanzhou dove alcuni maestri diffusero e svilupparono ulteriormente i contenuti dello stile, apportando innovazioni ed incrementandone i programmi. Intanto le dure condizioni di vita indotte dai contrasti dettati dall’invasione anglo-francese e poi da quella giapponese rendevano sempre più vitale la necessità di affinare maggiormente la capacità di autodifesa e la tecnica da combattimento. Le scuole di kung fu continuavano a sussistere  ma furono costrette a tramandare le loro arti in condizioni di disagio e segretezza.
 Alla fine dell’800 e con l’inizio del ‘900 avvenne la vera esplosione divulgativa del Wing Chun.

Alcune delle scuole più rappresentative si formarono nella contea di Foshan e da li iniziò il grande salto che permise la diffusione del metodo. Fra i tanti maestri uno in particolare, il Gran Maestro Yip Man, spinse la divulgazione del Wing Chun nella colonia britannica di Hong Kong, dove con l’aiuto di alcuni suoi fedelissimi discepoli formò la famosa “Associazione dei Ristoratori”. Al calare del sole le porte dei locali di ristoro si chiudevano e le sale si trasformavano in perfette scuole di kung fu, tutti si allenavano duramente e con l’intenzione di far conoscere al mondo i segreti di quel bellissimo metodo. E fu così che con lo sforzo congiunto e la tenacia di quei personaggi il Wing Chun uscì dalla segretezza fino a diventare uno dei più diffusi stili di arte marziale cinese riconosciuto oggi a livello mondiale.