l metallo : elemento che estratto dalla terra si manifesta in tutta la sua lucentezza e che nella sua duttile e mutevole natura è in grado di ridiscendervi. Si manifesta all’uomo nella sua vibrante consistenza. E’ come l’autunno che è momento calante dell’estate, e preludio dell’inverno.

 

 

Taijiquan Stile Chen

 

Breve introduzione storica
 
Le vere origini del Taijiquan si perdono nella leggenda quasi a dare maggior significato ad uno dei nomi con i quali viene anche definito “la boxe delle ombre”.   Esistono due correnti di pensiero che vedono le origini del Taijiquan site in due tempi ed ambienti differenti, gli Idealisti ed i Materialisti. La prima idealizza le origini di questo stile in un periodo della storia cinese decisamente poco chiaro e si ferma alla formulazione dei concetti e delle teorie su cui esso si basa. La seconda vuole posizionare la nascita del metodo nel momento in cui furono formulate esplicitamente le tecniche e le sequenze secondo le teorie fondamentali dello Yin-Yang, dei cinque elementi e la filosofia dei I Ching.

Da parte degli idealisti si vede attribuire al personaggio Zhang Sanfeng, divenuto leggendario poiché non è certa la definizione del periodo storico nel quale collocarlo. C’è chi lo idealizza come un praticante di alchimia taoista, il famoso Nei Dan Qi Gong, del 12° secolo durante la dinastia Song, mentre altri lo narrano come un prete taoista nomade del 15° secolo tra la fine della dinastia Yuan e l’inizio della dinastia Ming. Comunque entrambi gli storici idealisti collocano Zhang Sanfeng come taoista errante nella zona delle montagne del Wutang, ma tutte le diverse teorie circa la figura di questo personaggio, spesso contrastanti fra loro, si perdono nella leggenda.
La corrente dei materialisti, tra i quali spicca il nome dello storico nonché maestro di arti marziali chiamato Tang Hao vissuto tra il 1897 ed il 1959, vuole stabilire gli albori del Taijiquan con il nome di un personaggio chiamato Chen Bo che approssimativamente tra il 1372 ed il 1374 arrivò dalla provincia dello Shanxi nel villaggio di Shangyang, il villaggio delle due sponde perché anticamente era separato dal passaggio di un piccolo torrente generato dalle stagionali piene del fiume Giallo (Huang Ho), e che subito dopo prese l’attuale omonimo nome di Chenjiagou (il villaggio della famiglia Chen). Si sa che Chen Bo era esperto in svariati metodi del kung fu e che divenne il saggio maestro del villaggio divulgando nella zona, l’attuale contea di Wenxian, la sua esperienza marziale. Da li la storia diviene molto frammentaria e confusa fino a giungere al periodo dell’ultima fase della dinastia Ming dove effettivamente oggi si tende a decretare il vero inizio della storia del Taijiquan o meglio delle sue prime reali codifiche attraverso il fondatore Chen Wang Ting, 9° generazione della famiglia Chen e vissuto tra il 1600 ed il 1680. Egli era un esperto in svariati stili del kung fu, generale dell’esercito e dotto in filosofia e letteratura. A lui si deve la prima vera codifica dello stile in 108 sequenze e una prima formulazione delle interazioni tra le sequenze del Tai Chi e la filosofia dei “I Ching”. Inoltre Lui formulò l’articolazione di svariati esercizi di qi gong, le sequenze della seconda forma detta Pao Chui e diverse forme con le armi tra le quali spiccano la spada e l’alabarda. Chen Wangting organizzò anche quel prezioso settore dedicato agli allenamenti in coppia e all’applicazione marziale delle azioni studiate nelle forme, il famoso Tui Shou che tradotto significa “spingere le mani” e dove i praticanti potevano, e tutt’oggi possono, provare la loro abilità e reale capacità di espressione energetica.
Nacque così quello che oggi è il Chen Shi Taijiquan cioè il Taijiquan della famiglia Chen che venne così divulgato di generazione in generazione fino ad arrivare alla quattordicesima con il Maestro Chen Chan Xing, 1771-1853, che organizzò tutto il programma di Chen Wangting nelle attuali forme di quella che è chiamata la “vecchia scuola”, cioè quella antica che rispetta le codifiche originali. Da quel importante periodo inizia la diversificazione di quelli che sono oggi gli svariati metodi di Tai Chi Chuan tra i quali il diffusissimo stile Yang. Il fondatore di tale metodo, il M° Yang Luchan, 1799-1872, apprese dapprima lo stile Chen dal M° Chen Chanxing e successivamente, per svariati motivi storici, lo semplificò in quello che tutti conoscono come il Taijiquan stile Yang. Parallelamente si svilupparono altre scuole, sempre derivate dal Chen, tra cui il metodo Wu, in parte estratto direttamente dal Chen ed in una seconda corrente derivato dallo stile Yang, anch’esso oggi molto diffuso nel mondo; e successivamente si sviluppò anche un ulteriore trasformazione in quello che è conosciuto come lo stile Sun, del famoso M° Sun Lu Tang.
Si potrebbe parlare di molti altri grandi personaggi che contribuirono allo sviluppo del metodo Chen, ma in questa sede nominiamo solo alcuni di loro come il M° Chen Zhongshen, 15° generazione, grande combattente e specialista nella lancia, divenuto famoso per le sue gesta eroiche a difesa del villaggio di Chenjiagou durante la violentissima rivoluzione del Tai Pin, ed il figlio M° Chen Xing, 16° generazione, famoso anche come storico oltre che esperto praticante. A lui si deve la stesura della più dettagliata biografia della famiglia Chen, nonché una approfondita analisi filosofica sulle relazioni tra la tecnica dello stile e la filosofia dei “I Ching”.

Ma i due grandi maestri da cui derivano le attuali generazioni sono stati il M° Chen Fake, il figlio M° Chen Zhaokui ed il M° Chen Zhaopi, rispettivamente 17° e 18° generazione, i quali, nonostante il difficile periodo storico della “rivoluzione culturale”, riuscirono a preservare il patrimonio conservato per tanti secoli ed a divulgarlo, non senza fatica e sacrificio, a quei personaggi che oggi sono i più autorevoli discendenti e maestri impegnati a diffondere nel mondo lo stile della famiglia Chen. Furono comunque Chen Zhaopi e Chen Fake (fondatore della Nuova Scuola) i primi maestri a portare il messaggio del metodo Chen al di fuori della contea di Wenxian, vissuti tra la fine dell’800 fino al 1972 con la morte del M° Chen Zhaopi.

Gli attuali diretti discendenti della famiglia sono il M° Chen Xiaowang ed il M° Chen Zhenglei, 19° generazione, i quali, insieme all’impegno di altri due importanti maestri come il M° Wang Xian ed il M° Zhu Tiancai, sono considerati oggi i quattro più autorevoli divulgatori al mondo del metodo Chen fino ad essere definiti “i quattro guerrierei di Budda” quali difensori del secolare patrimonio della famiglia.