Il Fuoco : elemento legato all’estate che nel suo effetto divampante diffonde e dissolve con forza regolatrice le energie degli altri elementi donandone i frutti e mostrando il ciclico e luminoso risultato delle altre stagioni.
 

 

Qi Gong

Il Qi Gong è quel settore delle arti cinesi dedicate al benessere e quindi al mantenimento ed al rafforzamento della salute. La traduzione più letterale del termine è “Potenza dell’energia” e pertanto comporta un campo vastissimo sviluppatosi in milleni di storia in svariati ambienti della società cinese, nei quali è stato arricchito a seconda delle necessità e delle condizioni di vita. 

Si è sviluppato nella società rurale, dove anticamente la salute era sinonimo di vita, ma anche presso le caste più nobili, ove la ricerca del benessere era estesa ad ogni aspetto della vita e dove gli esperti di qi gong erano espressamente pagati per mantenere in buona salute i ricchi e nobili regnanti. Ma il Qi Gong ha da sempre avuto grande importanza nelle scuole di arti marziali, dove il potenziamento dell’energia era non solo importante per la salute ma anche per l’efficacia delle tecniche da combattimento e da difesa.  

Lo scopo principale del Qi Gong è quello di trasformare l’Essenza originale ed acquisita in Qi, in Energia Vitale, e promuoverne il mantenimento e la crescita. L’energia congenita, il cosiddetto Qi prenatale, e quella che si acquisisce lungo il corso della vita attraverso il respiro e l’alimentazione, vengono naturalmente tasformate in Energia vitale, in forza motrice per il sostentamento della vita: Il compito attribuito alle svariate tecniche di Qi Gong, le famose pratiche interne, è non solo quello di conservare il partimonio dell’energia originaria, ma anche di aumentarne la potenza e canalizzarla a seconda delle necessità.
Svariati sono gli stadi tecnici attraverso i quali si passa per ottenere la massima efficacia dalle azioni di Qi Gong.
 Il primo traguardo che si deve raggiunge è la capacità di rilassamento e quindi di allontanamento di qualsiasi tipo di stress, che altrimenti impedirebbe la buona riuscita delle tecniche più mirate e più complesse. A tal scopo vengono insegnate tecniche che permettono gradualmente di far lavorare la mente (il sistema nervoso centrale) a bassissime frequenze, paragonabili a quelle del sonno, e questa è una delle più ricorrenti e tangibili comprove scientifiche circa l’efficacia del Qi Gong. Per far si che la tecnica possa esprimersi nella sua massima potenza è assolutamente necessario rispettare le cosiddette tre regole e cioè: assumere la corretta postura, coordinare l’adeguata respirazione ed impostare il giusto atteggiamento mentale. Se viene a mancare uno solo di questi tre aspetti non si può più parlare di Qi Gong, essi devono essere perfettamente coordinati, amalgamarsi l’uno con l’altro ed accompagnare la totalità dell’azione. E’ come dire tre tipi di energie riunite in una. Il fine dell’esercizio consiste nell’imparare ad acquisire una particolare posizione, sia in modo statico che attraverso lento e dolce movimento, perfettamente coordinata alla fase respiratoria ed il tutto accompagnato e guidato dalla mente.
Nel corso dei secoli sono stati elaborati moltissimi metodi di Qi gong, tecniche statiche e dinamiche, concatenazioni di dolci movimenti ed azioni interne in perfetta qiuescenza, e tutti dedicati con minuziosa attenzione a scopi ben precisi e con relativi benefici mirati al corpo e alla mente.
La tecnica di respirazione è un settore al quale va dedicata particolare attenzione poiché da essa deriva la facoltà di rilassare il diaframma e quindi di sfruttare la naturale capacità respiratoria.
Grazie all’acquisizione di un buon controllo del respiro si riesce ad ottenere un piacevole e benefico effetto di rilassamento e cioè una riduzione delle frequenze delle onde emesse dalla mente con un conseguente beneficio per tutto il corpo, sia per gli organi interni che esterni. Di conseguenza ogni apparato del corpo riduce le tensioni donando inizialmente una piacevole sensazione di libertà di azione e, più realmente in senso salutare, permettendo il libero fluire del sangue e del Qi da esso trasportato.
Va considerato quindi il fatto che il Qi Gong, a partire dalla metà degli anni ’90 è venuto a far parte delle più importanti branche della Medicina Tradizionale Cinese, sfruttando come ad esempio per l’agopuntura, le stesse vie per canalizzare e stimolare il flusso dell’energia vitale nel corpo intero.
 
Le applicazioni del Qi Gong nel campo medico, secondo la medicina tradizionale cinese, verranno trattate gradualmente nelle prossime stagioni con specifiche ed approfondimenti.