Vai ai contenuti
Arte e Cultura del M° Carlo Cangelosi
Salta menù

Autodifesa

metodo D.A.C.

D. A. C.  Method              
Defence Action Control

SETTORE DEDICATO ALL'AUTODIFESA ED ALL'AUTOCONTROLLO
Componente del percorso "Forza e Sicurezza"
 

La modalità didattica con cui si sviluppa il percorso del D.A.C. apre le porte ad una nuova cultura dell’autodifesa e ad una diversa valutazione delle componenti che concorrono alla sua realizzazione.


“Prima di tutto viene la significazione dell’autodifesa e di come essa deve essere affrontata”.


Infatti, parallelamente all’apprendimento della tecnica, viene posta particolare attenzione alla psicologia dell’aggressione, alla capacità di controllo delle emozioni e dello stato di agitazione, all’analisi dell’atteggiamento e del comportamento, alla gestione del respiro ed alla capacità di valutazione delle condizioni ambientali, fino ad una importante considerazione dell’anatomia strutturale. Si tratta di fattori irrinunciabili che prevalgono sulla sola fisica reazione e senza i quali essa viene resa vana nella maggior parte delle situazioni.


Ciò comporta uno studio approfondito, del quale non si può fare a meno data la delicatezza dell’argomento e che sottolinea una decisa e necessaria impronta culturale, una modalità che va ben oltre alla consuetudine puramente fisico-tecnica con cui l’autodifesa viene affrontata nella maggior parte dei casi.


La varietà delle tipologie di aggressione si manifesta in un’ampia estensione di condizioni ambientali e comportamentali, dalle più disparate situazioni stradali alle mura domestiche, dall’ambiente lavorativo a quello scolastico, dal tentativo di violenza preavvisata con lo scontro verbale a quella silente ed inaspettata.

Fatto è che per saper reagire a tali situazioni è necessaria una meticolosa preparazione che deve indurre ad una notevole capacità di controllo, di scelta e soprattutto ad una fondamentale abilità nella gestione dello stato di agitazione e del dispendio energetico. Non basta saper tirare qualche calcio e pugno o eseguire una proiezione.


Per quanto riguarda l’aspetto tecnico posso anticipare che il D.A.C. analizza tutto ciò che concerne le situazioni di aggressione a distanza ravvicinata, il “corpo a corpo”, ovvero quelle che ricalcano le realistiche e più soventi condizioni derivanti da una aggressione.


Sicuramente il metodo è adatto a uomini e donne di qualsiasi età, poiché si fonda sul principio della facilità di esecuzione, senza precludere la più concreta efficacia. Ogni aspetto del D.A.C. è stato da me sviluppato sul concetto della realizzazione dell’azione con il minor dispendio della forza fisica, attraverso la cedevolezza, la strategia e la raffinatezza della tecnica, cardini irrinunciabili per la realizzazione della difesa e della capacità di gestione in tutte le situazioni di aggressione ed adottabili da qualsiasi persona.


Salvaguardare la personale ed altrui incolumità significa saper riconoscere l’intrinseco valore del termine “vita” in quanto preziosa opportunità di sviluppo armonico dell’umana esistenza.


Proprio su tale consapevolezza si fonda il concetto del controllo in quanto capacità di destreggiarsi nei confronti di una aggressione senza però perdere il senso della misura della reazione.

Quindi l’etica culturale del metodo indica il modo con cui affrontare il percorso di apprendimento dell’autodifesa, affinché la tecnica abbia come finalità quella unicamente difensiva, ponendo in primo piano il principio per cui ogni reazione deve avere come scopo quello di mettere l’aggressore nella condizione di non nuocere e non di trasformarsi in attività offensiva ed estremamente violenta.

 

Video Autodifesa femminile




Torna ai contenuti