Scuola del M° Carlo Cangelosi
Vai ai contenuti

Menu principale:

Confrontarsi per condividere

Stili > Ecobodymind > Bibliografia

Concretezza nelle soluzioni ... più che mai una necessità!

La coscienza che l'azienda di oggi debba essere strutturata sul valore del team non è una
tendenza di nicchia ma una necessità di tutte le imprese.
Un argomento che è motivo di profonda riflessione, poiché in esso si celano le più
complesse problematiche da cui dipendono gli equilibri aziendali e con essi le opportunità
per il conseguimento degli obiettivi.
Le voci più autorevoli in materia si elevano nel lodevole impegno analitico, nella rassegna
di importanti osservazioni di tutto ciò che non va fatto, sottolineando con enfasi gli errori di
chi ha l'onere di convocare e guidare il team o suggerendo gli steps per un team building
organizzato.
Si punta l'attenzione sulle cause del fallimento del lavoro di squadra e sull'inadeguatezza
comportamentale del manager che deve essere il team leader.
Va bene … ! Tutto ciò è molto utile ed importante, ma manca qualcosa di sostanziale, o
per lo meno ne è evidente la carenza, qualcosa che definisca il quadro e vada oltre
l'analisi del difetto.
Sto parlando delle soluzioni e soprattutto di quelle basate sulla concretezza...!
La necessità è quella di fornire modalità tangibilmente adottabili per colmare le
lacune, per far si che le giuste osservazioni trovino realizzazione nella realtà.
Servono modalità pratiche che insegnino, a chi è convocato a partecipare ad un
gruppo, ad interagire con la totalità della propria persona ancor prima di proporsi
con le personali competenze.
Occorrono soluzioni preventive alle attività progettuali per formare le persone alla
condivisione e quindi impedire i dannosi conflitti e contrasti che sorgono quando
coloro che sono convocati a riunirsi non sanno mettersi in discussione ed ancor
peggio non sono allenati a sopportare il confronto.

La fisica concretezza
Proprio a tal proposito verrei soffermarmi sul concetto di concretezza e sull'erronea
tendenza con cui esso viene adottato in ambito formativo. È consuetudine aggettivare
come concreta un'attività di interazione verbale, un confronto di opinioni, dove la
componente psicologica è l'unico fulcro su cui si basa il piano delle soluzioni.
A questo punto va detto che il significato etimologico di “concreto” si traduce nella
tangibilità e solidità e consistenza della forma, ovvero quando la materia è fisicamente
toccabile.
Quindi per poter definire concreto un evento formativo dedicato al Team Building, esso
deve necessariamente essere completo della presenza del corpo e di quella della mente.
Va considerato il fatto che l'attività di gruppo implica la partecipazione di persone che
condividono spazi e pensieri, e dicendo ciò voglio sottolineare che sia il corpo che la
mente sono fattori che entrano in gioco ogni volta che ci si confronta.
Troppo spesso nei training dedicati all'edificazione del team non viene soppesato
con la dovuta attenzione l'impatto della fisicità e l'importanza che esso ha nella
risultante emozionale.
Proprio questo aspetto è molte volte causa di reazioni negative, di incomprensioni e
conflitti che contrastano decisamente con le motivazioni per le quali viene indetto un team.
Se poi consideriamo la figura del Team Leader, allora la faccenda si fa ancor più
critica...
Per poter chiedere ad un manager di essere leader di un team bisogna prima rafforzare in
lui quelle caratteristiche che gli permettano di mostrarsi come tale e di sostenere il
confronto senza dover cadere nell'errore dell'imposizione.
È cosa risaputa che la negativa reazione che determina l'imposizione deriva quasi
sempre da uno stato di insicurezza ed incapacità a relazionarsi con gli altri. Pertanto
l'aspetto più deleterio di questo comportamento si presenta quando le capacità dirigenziali
del manager vengono valutate solo in base alle competenze tecniche, senza pensare che
esse devono essere sostenute sia dall'autorevolezza della presenza sia dalla sensibilità
verso le altrui modalità espressive.
Non sto solo parlando del tono vocale o della destrezza nell'uso di un vocabolario
ricercato, bensì voglio sottolineare l'importanza della gestione del corpo, il proprio
e quello di coloro con cui viene condivisa l'attività.

La componente Corpo
Deve essere chiaro che le attività sportive o ginniche, di qualsiasi tipo esse siano,
non hanno nulla a che vedere con la specificità dell'argomento qui trattato.
Senza nulla togliere all'importanza della pratica dello sport che, nella consuetudine delle
proposte, assume un ruolo rilevante in tema di beneficio salutare di tipo socio-individuale,
vorrei evidenziare che qui invece si sta parlando di soluzioni professionali, realizzate
appositamente per incontrare le finalità aziendali attraverso l'ottimizzazione dei team
preposti al conseguimento degli obiettivi.
Detto ciò, penso di aver chiarito che se non si è allenati al confronto della fisicità, la
concretezza espressiva con la quale il corpo contribuisce alla comunicazione delle
competenze e dei loro contenuti, si rischia di fraintendere il senso delle parole, e
questo vale per tutti i partecipanti al team, giungendo ad adottare inadeguati
comportamenti altalenanti fra la difensiva e l'aggressività, fino a sfociare, come nel già
accennato caso del team leader, nella frustrante e ben poco costruttiva imposizione della
personale visione.
Tutti sappiamo che una rilevante componente della comunicazione è non verbale,
quindi tutto ciò che non viene espresso dalle parole avviene attraverso le
manifestazioni del corpo.
Pensiamo a quanto sono importanti i primi 60 secondi di comunicazione corporale quando
ci si presenta … !

Quali soluzioni …?
Tutte le soluzioni che prendono in considerazione l'allenamento alla presenza della
persona nella sua totalità, coordinazione fra le facoltà della mente e del corpo, hanno
rilevanza e devono essere valorizzate per la loro concreta efficacia nell'edificazione del
Team.
Non si possono valutare le proposte basate sulla virtualità dei rapporti, dove lo
straordinario strumento della digitalizzazione è però mancante delle irrinunciabili
componenti dell'espressione del corpo, del livello emotivo vibrazionale che esso può
trasmettere solo se proposto nella realtà dell'umana presenza.

Vi presento la mia ...
Premetto che quanto asserito in questo articolo non vuole assumere alcun tono di
presunzione, ma è cosa certa che i contenuti della mia proposta formativa sono in sintonia
con l'attuale richiesta di innovazione.
La mia concreta risposta alle problematiche evidenziate in ambito Team Building si
chiama Ecobodymind, un metodo che senza alcun dubbio è unico nel suo genere.
Una formazione espressamente dedicata a rafforzare la sicurezza del portamento e del
gesto, quella che supporta le parole e dona determinazione ai suggerimenti ed alle
decisioni, senza intaccare il necessario sentimento di reciproca fiducia che deve stare alla
base del lavoro di squadra.
Un training mirato ad affinare la facoltà percettiva, quella che permette di leggere negli
atteggiamenti altrui, nelle posture, negli sguardi e nel modo di agire per poter valutare con
obiettività e limpidezza le proposte e le osservazioni, sapendo assecondare o correggere
quando ne è il caso.
Un metodo sviluppato sul principio della concretezza per incrementare nel Team la
capacità di condivisione e confronto.
A questo punto non resta che definire le caratteristiche tecniche e le modalità con cui
Ecobodymind si propone, ma tenendo fede al principio su cui si basa il metodo, ovvero
quello della più realistica concretezza della fisica presenza, esse possono essere
descritte e comprese solo in prima persona.

Carlo Cangelosi
Ecobodymind founder




Seguici su:
Pc
Mi
A.S.D.O.D. - San Bao Kung Fu Kuan: Sede legale Via P. Andreani 6 - Milano
Torna ai contenuti | Torna al menu